La denuncia di due poliziotti in piazza il 15 ottobre 2011: “Ci hanno sacrificato”


di | 16 Ott 2011

Due poliziotti del Primo Reparto Mobile di Roma che erano in Piazza San Giovanni il 15 ottobre 2011 raccontano a Michele Santoro la loro giornata di scontri coi black bloc. “Ci hanno detto di evitare ogni contatto. Hanno sacrificato i colleghi che erano a San Giovanni, ci hanno sacrificato per garantire una zona molto ristretta, salvare i palazzi del potere. I black bloc erano più organizzati di noi, ci hanno studiato, ci hanno contato e hanno colpito il contingente meno numeroso. Un'organizzazione fatta a mestiere”. Questa la dura accusa di Gino e Angelo, rispettivamente segretario e vicesegretario del Silp-Cgil, ai microfoni di Servizio Pubblico: “Sentivamo via radio i colleghi chiedere aiuto”, spiegano, “dicevano ‘li abbiamo da tre lati, ci stanno accerchiando’, ma nessuno dava l’ordine di intervenire”.  I black bloc, spiegano i due celerini, hanno “preso” piazza San Giovanni alle 16,30, ma l’ordine di intervenire “ci è arrivato solo alle 18,30. Non capiamo perché”.