“Non è salutare avere la tessera Fiom”


di | 30 Gen 2012

A Napoli, durante il Forum sui beni comuni, un operaio racconta la sua disavventura. Secondo alcuni dei suoi superiori l'iscrizione a un sindacato, nel suo caso si parla della tessera Fiom, può rivelarsi poco conveniente e "poco salutare". Ecco il suo racconto: "Un giorno sono stato invitato a recarmi in infermiera per un cambio mansione da me non richiesto. Ho trovato alquanto sorprendente che l'infermiera, caso rarissimo, non mi ha rilasciato l'ideoneità per la nuova mansione, poi ho capito la politica aziendale sulla mia pelle: sono stato costretto a stare in piedi in un box più di 50 giorni in pochissimi metri quadri a non fare nulla, non potevo nemmeno allontanarmi per un caffè o per un bicchiere d'acqua pena un provvedimento disciplinare. Ciò che più mi ha umiliato e frustrato erano le battute dei capi nel ricordarmi che non era salutare avere la tessera della Fiom. Quando arretrano i diritti in un qualsiasi luogo di lavoro, grande o piccolo che sia, è tutta la società ad arretrare: e quando la società arretra non si può difendere più nulla".