Intervista a Francesco Maria De Vito Piscicelli, l’imprenditore della Cricca


di | 21 Mar 2012

"Tutte le gare d'appalto delle opere per i 150 anni sono truccate". Sono le parole di Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore della cricca, nell'intervista concessa a Sandro Ruotolo per Servizio Pubblico. Piscicelli è diventato noto per quella risata al telefono alla notizia del terremoto in Abruzzo, commentando gli affari che si sarebbero potuti fare con la ricostruzione. Arrestato nel marzo 2010 per corruzione, un anno dopo ha tentato il suicidio. Ora pentito, condannato in primo grado per l'appalto della Scuola marescialli di Firenze e collaboratore di giustizia. Sulla telefonata di quel tragico 6 aprile 2009 confessa: "Alla fine della telefonata gli dico la frase in cui dico che ridevo. Ma mi riferivo al fatto che io abito in un superattico e ho sentito benissimo il sisma".

Francesco Maria De Vito Piscicelli a Servizio Pubblico

A Ruotolo parla del sistema degli appalti, facendo i nomi: "Non c'è una gara d'appalto pubblica che venga gestita dalla squadra di Balducci che sia regolare. Sono tutte gare completamente pilotate su richiesta dei politici". Del racconto di Piscicelli colpisce soprattutto un episodio: "Qualche giorno prima di Natale vengo chiamato da un braccio destro di Balducci. Il quale mi dice che devo portare 150mila euro per accontentare politici di sinistra, di destra e di centro. Arrivo e mi viene chiesto di versare la mia busta su un tavolo pieno di soldi. La mia era una delle quote più piccole. A vedere tutto quel denaro mi sono sentito un poveraccio...".