Libero Grassi e la mafia


di | 15 Mar 2012

Dall'archivio di Samarcanda, omaggio a Libero Grassi. L'imprenditore che si oppose alla mafia, e denunciò il racket del pizzo, qualche mese prima di essere ucciso, nel 1991, ospite in tv disse: "C'è il primato della legge, il primato della politica, il primato della morale, ma c'è un primato superiore: quello della qualità del consenso. La formazione del consenso, che poi è l'arma della mafia. E la prima cosa che controlla la mafia è il voto. A una cattiva raccolta di voti corrisponde una cattiva democrazia. I valori morali sono transeunti, sono contemporanei, non c'è un valore morale, non c'è una legge valida per sempre, la legge la fanno i politici, la fanno buona, la fanno cattiva, è relativa al consenso. Sempre. Se i politici hanno un cattivo consenso faranno una cattiva legge, e allora noi dobbiamo curare la qualità del consenso."