Precari in equilibrio


di | 26 Mar 2012

Due morti dall'inizio dell'anno, pochi riconoscimenti professionali, contratti fasulli, notti in bianco e paura di cadere. Così lavorano i rigger: i tecnici dello spettacolo che nell'ombra, con passione, montano e smontano i palchi dei concerti dei grandi cantanti. Si definiscono "lavoratori invisibili" perché non appartengono a nessuna categoria lavorativa riconosciuta e poi perché "ci si ricorda di noi solo quando scappa il morto". C'è chi ha un contratto da metalmeccanico, chi da uomo delle pulizie. Insomma, manca una normativa che li tuteli. Ecco perché finiscono spesso per essere ricattati dalle cooperative per cui lavorano.