Il fratello di Attilio Manca ospite a Servizio Pubblico


di | 24 Mag 2012

Al momento non c'è nessuna relazione tra Bernardo Provenzano e la morte del dottor Attilio Manca. Secondo il fratello dell'urologo, se ci fossero state le prove di una permanenza a Marsiglia del medico, ai tempi, il procuratore Grasso avrebbe fatto qualcosa per capire la verità sulla vicenda. Le sue parole a Servizio Pubblico.

La testimonianza del fratello di Attilio Manca

Il mistero della morte di Manca è contenuto nella docufiction di Servizio Pubblico su Bernardo Provenzano. Sandro Ruotolo intervista la madre di Manca, medico urologo morto in circostanze sospette. Manca fu ritrovato cadavere nella sua abitazione di Viterbo il 12 febbraio 2004, aveva 34 anni: l'autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina e barbiturici. Il caso fu inizialmente ritenuto un'overdose, poi archiviato come suicidio. I genitori si opposero sostenendo che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento subito da Bernardo Provenzano a Marsiglia.

Attilio Manca: la storia

Come morì Attilio Manca? Ricostruisce Vice:
Manca fu ritrovato riverso sul letto di casa sua, con due buchi sul braccio sinistro. Accanto al corpo furono ritrovate anche due siringhe, entrambe con i tappi salva ago e salva stantuffo inseriti. La morte venne attribuita a un'overdose per "inoculazione volontaria" di eroina, tranquillanti e alcool. Una morte accidentale, quindi, o un possibile suicidio. Secondo la Procura di Viterbo, Manca sarebbe stato un consumatore abituale - seppur non dipendente - di sostanze stupefacenti.