Il terremoto e gli argini del Panaro


di | 1 Giu 2012

La tragedia dei morti e dei feriti, il disastro ambientale con gli smottamenti e le crepe: il terremoto del 20 maggio e del 29 maggio 2012 ha devastato vite umane e paesaggio. Dina Lauricella inviata per Servizio Pubblico è andata in provincia di Modena dove gli argini del Panaro rischiano di collassare, causando un'esondazione che ricoprirebbe d'acqua l'intera zona agricola.

Come stanno gli argini del Panaro

Il Panaro è il terzo affluente di destra del Po per lunghezza totale e il quarto per portata. Eppure la potenza del sisma lo ha sconquassato: "I vari comuni interessati ricadono in un bacino di 72mila ettari delimitato dagli argini del Secchia, del Panaro e del Po. È un catino circondato. Per ora i danni del terremoto ammontano a oltre 20 milioni di euro" denunciano gli esperti della zona.