Le incongruenze del redditometro


di | 23 Nov 2012

"Secondo il redditometro evado le tasse, ma i parametri sono tutti sballati. Dicono poi che alzano le tasse per colpa dello spread, ma cosa me ne può fregare a me dello spread?" La testimonianza di Patrizia Chiesa ai microfoni di Andrea Casadio per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Cosa è il redditometro e come funziona

Il punto del sito specializzato Leggioggi.it
Il nuovo redditometro, come spiegato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è “uno strumento di compliance a disposizione dei contribuenti che consente di rilevare la coerenza tra le loro spese e il reddito che hanno dichiarato”. Rispetto al precedente meccanismo, basato sul rapporto fra la disponibilità di alcuni beni e quanto dichiarato, il nuovo redditometro si basa sul concetto di “spesa effettiva” e presuppone, quindi, una coerenza tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa. Dal gennaio 2012, gli accertamenti si concentreranno sui redditi a partire dal 2009. In particolare, saranno undici i tipi di nuclei familiari sotto controllo e circa 100 le voci di spesa, articolate in sette categorie: – abitazione – mezzi di trasporto – contributi e assicurazioni – istruzione – attività sportive e ricreative e cura della persona – altre spese significative – investimenti immobiliari e mobiliari netti. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che per individuare le caratteristiche dell’evasione sarà necessario un disallineamento tra reddito effettivo e dichiarato del 25% ripetuto per due annualità consecutive. In assenza di questi requisiti, non sarà possibile effettuare l’accertamento sintetico. I contribuenti, infine, dovranno “giustificare” le spese ricostruendo i movimenti delle somme di denaro e i flussi di spesa, con i “documenti alla mano”. Solo in tal modo, la difesa dall'accertamento sintetico potrà risultare efficace.