Ambrosoli sulla crisi: “Dalla parte dei più deboli”


di | 8 Feb 2013

"Ho difficoltà a comprendere il termine promessa". Così Umberto Ambrosoli sulla crisi, stigmatizzando l'atteggiamento di molti avversari politici pronti a semplificare l'uscita da questo momento difficile: "Bisogna stare dalla parte dei più deboli".

Ambrosoli sui giovani

Il candidato alla presidenza della Regione Lombardia mette poi a paragone le mazzette per la sanità e le borse di studio non concesse: "Quando non riusciamo a investire nel futuro e proteggiamo la casta in tutte le sue forme stiamo semplicemente creando i presupposti per una situazione che non riusciremo a dominare. Un terzo dei ragazzi che si laureano in Lombardia che vanno via dall'Italia. In tutto ciò la politica che prospettive dà?"

Ambrosoli sulla disoccupazione

"Non siamo nelle condizioni di poter garantire a tutti la possibilità di sdoganarsi dalle proprie origini. In alcune zone del nostro paese si è mantenuto un sistema produttivo che non è in grado oggi di garantire posti di lavoro. E' un'emergenza che riguarda soprattutto i giovani. Abbiamo una Costituzione che dice con molta chiarezza che la Repubblica è fondata sul lavoro. La dignità di ciascuno di noi è data non dalla propria provenienza ma dalla sua capacità di contribuire. Di crescere, affermarsi e vivere nella società" - spiega Ambrosoli sempre a Servizio Pubblico - "Il reddito di cittadinanza? Non è una cosa fuori dal mondo. In altre zone d'Europa porta a una maggiore coesione sociale".