Crisi Bridgestone, la protesta: “Ora chiudono anche le aziende sane?”


di | 15 Mar 2013

Ospite di Servizio Pubblico, Alessia Liscio parla della crisi Bridgestone e della premeditazione da parte dell'azienda nelle scelte avute in questi giorni: "Si crea così un precedente storico: si potranno chiudere anche le aziende sane".

Crisi Bridgestone

Il punto di Repubblica sulla crisi dello stabilimento di Bari:
Bridgestone Europe avvia le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per auto di Bari-Modugno e la fabbrica pugliese verrà cancellata non oltre la prima metà del 2014. A casa i 950 dipendenti dell'impianto, uno degli otto del Gruppo in Europa. Bridgestone Europe, società con sede a Zaventem in Belgio, produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma - si precisa in una nota aziendale - la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca & Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza). Calo della domanda, con conseguente crisi del settore, e concorrenza dei Paesi emergenti per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Logistica penalizzante e i costi energetici. Sono queste le ragioni che hanno portato l'azienda a tagliare lo stabilimento di Bari, ritenuto non più conveniente. Ma la città non ci sta. E il sindaco Michele Emiliano annuncia da subito battaglia. In serata i lavoratori si sono dati appuntamento spontaneamente davanti ai cancelli della fabbrica chiusa per un giorno di fermo e ora temono per il loro futuro.