I risultati delle elezioni politiche 2013: la lunga notte del Pd


di | 1 Mar 2013

Risultati delle elezioni politiche 2013: la reazione a caldo della dirigenza del Pd tra poche parole e nervosismo. Il servizio di Luca Bertazzoni dal Nazareno.

Risultati delle elezioni politiche 2013

Dati alla mano, ecco quello che è successo nel riassunto dell'Huffington Post:
Il Partito Democratico ha portato a casa 8.644.000 voti, ben al di sotto dei 12 milioni circa del 2008 e i “soliti” 12 milioni del 2006 presi dall’Ulivo. Se poi si tornasse indietro fino al 2001 (si votava col “Mattarellum”, cioè con i collegi uninominali), il risultato non cambierebbe di molto: 11.550.000 voti per la somma Ds+Margherita. Insomma lo zoccolo duro del Pd era sempre di una dozzina di milioni di voti. Era, appunto. Perché il 30% di quei voti ha lasciato Bersani per approdare altrove e principalmente su sponda genovese. Gli 8.688.000 voti di Grillo, oltre a farne il primo partito, sono il risultato soprattutto di voti in fuga dal centro sinistra e, in misura minore, dalla sinistra e dal centrodestra. Del centrosinistra abbiamo già detto, quanto alla sinistra, nel 2006 l’area massimalista poteva contare su circa 4 milioni di voti (sommando Di Pietro, Rifondazione Comunista e Comunisti italiani). Nel 2008 quest’area era diventata di 2.7 milioni, con un travaso di voti verso la Lega che infatti raggiunse il suo massimo storico con 3 milioni di voti. Nel 2013 la sinistra (rappresentata trasversalmente da Vendola e Ingroia) non arriva a 1.9 milioni di voti, e la Lega subisce un’emorragia di 1.6 milioni di voti, soprattutto a beneficio di Grillo.