Crocetta su Battiato: “Troia non si dice a nessuno”


di | 12 Apr 2013

Rosario Crocetta, intervistato da Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico, commenta il “caso Battiato”: "Non si dice troia a un avversario politico"

Crocetta su Battiato

Per il cantautore invece non si tratta è un insulto misogino: "È un'espressione simbolica fatta per esprimere una corruzione dilagante" - si difende ospite di Michele Santoro - "Ci sono parlamentari che hanno accettato denaro per votare decreti e leggi dannose per il Paese. Questi devono essere espulsi". La battuta sul troiaio gli è costata il posto da assessore al Turismo della regione Sicilia: "Quello che non può dire il presidente Crocetta è che qualcuno sopra di lui gli ha detto che ero scomodo e di cacciarmi, ormai covava quest’idea da cinque mesi”. Interrogato sul tema, Crocetta risponde così: "Il licenziamento di Battiato è stato l'atto più sofferto. Ha un 'io' diviso, compreso quello che ama l'arte e capisce i suoi paradossi. Ma quando si sta nelle istituzioni non si ha tutta questa libertà. A un’avversaria non puoi dire 'troia'. Non lo si dice a nessuno: è qualcosa che entra troppo nel privato".