Finanziamenti alle scuole private: il referendum di Bologna


di | 9 Mag 2013

Isabella ha visto la propria bambina esclusa dalla scuola dell’infanzia, e non ci sta. Il referendum comunale sui finanziamenti alle scuole private è diventata la sua battaglia personale. Giulia Innocenzi racconta la sua storia per Servizio Pubblico.

Finanziamenti alle scuole private: il referendum di Bologna

La cronaca del Sole 24 Ore:
Il no ai fondi alle scuole private dell'infanzia ha vinto il referendum consultivo di Bologna con il 59%. Sono i dati definitivi forniti dal sito del Comune. Per l'opzione A hanno votato 50.517 persone: 35.160, pari al 41%, per quella B, in difesa dell'attuale convenzione. Bologna, la rossa e dotta città della cultura si spacca oggi (ieri, ndr) proprio sull'educazione e scopre, suo malgrado, che le sfumature possibili di rosso se non sono 50, di sicuro sono almeno due. A rendere edotti i bolognesi circa la nuova scala cromatico-politica e' un referendum sui finanziamenti pubblici alle scuole private. Due i voti possibili: in ordine alfabetico chi voterà A dirà no al sistema, ad oggi in vigore, che consente al Comune di finanziare gli istituti privati, paritari, spesso cattolici; chi sceglierà l'opzione B invece manifesterà l'intenzione di tenere immutato il sistema di erogazione di fondi pubblici. Fin qui niente di strano: si tratta di legittimo esercizio della democrazia. Strano invece e' che ormai da mesi a Bologna ci siano barricate opposte che vedono fronteggiarsi vecchi amici e alleati politici. Lo stesso Pd (che di certo non brilla per compattezza ma che sotto le Due Torri ha sempre mantenuto una parvenza di granitica resistenza) è diviso. Due nomi su tutti: Romano Prodi ha dichiarato che voterà B, Francesco Guccini ha detto di essere per la A.