La pacificazione e l’agibilità politica di Berlusconi: l’editoriale di Marco Travaglio


di | 17 Mag 2013

In una striscia satirica sul Misfatto, Stefano Disegni racconta di un tizio che scippa la borsa a una vecchina. Lei grida “al ladro”. Il ladro denuncia il “giustizialismo” delle parole della vecchina, gli “accenti di giacobinismo che lasciano trapelare un’anti a voglia di giustizia sommaria”. La pacificazione e l'agibilità politica di Berlusconi nell'editoriale di Marco Travaglio per Servizio Pubblico.

L'agibilità politica di Berlusconi

A parlare di pacificazione è stato Berlusconi che dopo la condanna definitiva cerca una via per restare il perno del centrodestra italiano. Scrive Repubblica:
La grazia è una partita persa, archiviata, chiusa. Ne ha preso atto anche il diretto interessato, ora che il Quirinale ha lasciato trapelare la sua indisponibilità anche dopo l'ultima sentenza, quella che ha assolto Silvio Berlusconi in appello dalla più infamante delle condanne a suo carico. Ma l'ex Cavaliere  -  evaporata la sorpresa, l'euforia e perfino la commozione dei primi giorni  -  non si arrende, adesso punta solo a ottenere quel "risarcimento " che si è convinto gli spetti. Si tratta di capire come. "Troppi anni e troppi danni subiti, troppo fango in Italia e fuori, qualcuno dovrà trovare una soluzione per ridarmi l'agibilità politica a cui ho diritto", ripeteva ancora ieri agli "amici di sempre".