Rosarno, cade la giunta del sindaco anti-cosche


di | 3 Mag 2013

Il Comune di Rosarno sarà sciolto e presto arriverà un commissario prefettizio: a causare la fine anticipata del mandato del sindaco Elisabetta Tripodi, simbolo antimafia, sono state le dimissioni di 11 consiglieri comunali, dieci dell'opposizione e una della maggioranza. "Sono stati utilizzati tutti i mezzi, politici e non, per far finire quest'amministrazione. Alla fine ce l'hanno fatta", è stato il commento amaro del primo cittadino. È dal 2003 che nel comune calabrese nessun sindaco riesce a portare a termine il proprio mandato: prima di lei due amministratori di centrodestra, Giacomo Saccomanno e Carlo Martelli, erano rimasti in carica ciascuno due anni, sostituiti poi da un commissario. "Si è voluto impedire un cambiamento radicale nella prospettiva politica di questo luogo difficile", ha detto Tripodi. "Si è voluto interrompere questo percorso per motivi meschini di natura personale che poco hanno a che vedere con la politica”. Ecco l'intervento del sindaco, due anni fa, dalla torre di Servizio Pubblico.