L’altra versione di Lele Mora sulle cene a casa Berlusconi


di | 13 Mag 2013

Lele Mora è stato condannato in appello a Milano nell'ambito del processo Ruby bis. La pena per lui e gli altri due imputati, Emilio Fede e Nicole Minetti, è stata ridotta: 6 anni a Mora, 4 a Fede e 3 a Minetti. In primo grado erano stati condannati a sette anni ciascuno i primi due e a cinque l'ex consigliere regionale lombarda. Questa l'intervista che Mora rilasciò ad Annozero, in cui parlava delle "cene eleganti", delle ragazze che portava con sé, e di Ruby Rubacuori. 

Lele Mora: le sue verità

"Io alle cene che ho fatto ad Arcore mi sono divertito, sono stato bene, abbiamo mangiato la pasta tricolore, Berlusconi ha raccontato le barzellette, abbiamo cantato, guardato le partite. E niente di più" - si confessa Mora ai nostri microfoni - "Le testimonianze delle ragazze? Io parlo per me. Dicono che sono io il portatore di prostitute ma non è vero. Ma poi perché dare delle escort a queste ragazze prima ancora che venga celebrato il processo? Queste persone hanno la vita rovinata, non troveranno più un lavoro serio, non troveranno un fidanzato. Perché non registrano tutte le mie telefonate? Invece registrano solo gli inviti che mi fa Berlusconi. Mi diceva 'Porta chi vuoi', non mi faceva mica i nomi".