L’esplosivo di Capaci che arrivò dal mare: il racconto di Spatuzza


di | 24 Mag 2013

La ricostruzione dell'incontro tra Gaspare Spatuzza e Cosimo D'amato, pescatore di Porticello, vicino a Bagheria, che recuperò sott'acqua l'esplosivo usato per la strage di Capaci. A cura di Walter Molino per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

La storia dell'esplosivo di Capaci

Così Il Giornale di Sicilia:
D’Amato aiutò i componenti della cosca mafiosa di Brancaccio a reperire l’esplosivo da alcune bombe della seconda guerra mondiale rimaste in fondo al mare. Ai pm disse di essersi pentito perchè aveva deciso di cambiare vita. Sulla strage di Capaci D’Amato confermò il racconto di Gaspare Spatuzza sul coinvolgimento della cosca mafiosa di Brancaccio nel rinvenimento dell’esplosivo, da bombe inesplose risalenti alla seconda guerra mondiale e rimaste inutilizzate sul fondo del mare al largo della costa palermitana, utilizzato per confezionare l’ordigno che uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.