Parla il pentito Santino Di Matteo: “Così nacque Capaci”


di | 24 Mag 2013

“Portai 200 chili di esplosivo per la strage di Capaci...”. Parla Santino Di Matteo, il primo pentito che accusò gli esecutori materiali dell'attentato in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Fu proprio a causa della sua collaborazione con i magistrati che i Corleonesi uccisero suo figlio minore. L'intervista esclusiva di Sandro Ruotolo per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Santino Di Matteo: l'intervista di Sandro Ruotolo

Il pentito ci riporta al mistero della mancata perquisizione del covo di Riina. Il boss arrestato nel gennaio 1993 proprio grazie a Balduccio Di Maggio, di cui Santino rievoca le parole. “Di Maggio mi disse che i carabinieri erano andati a svuotare la casa di Riina da alcuni documenti importanti. Balduccio sapeva cosa contenevano, ma non me l’ha potuto dire”.