Il caso De Gregorio-Hong Kong che arriva al Vaticano


di | 27 Set 2013

Maddalena Oliva ricostruisce per Servizio Pubblico i rapporti tra il senatore De Gregorio e i funzionari di Hong Kong sul blocco di una rogatoria. Lo stesso De Gregorio sulla vicenda spiega: "Il console generale Alessandro De Pedis volle mettermi al corrente di una questione. Mi disse: "Senatore ma lei lo sa che qui sono venuti i magistrati a fare perquisizioni e interrogatori e sequestri di carte nell'ambito del processo Mediatrade?". Dissi di non saperne nulla e lui mi consegnò la nota che spedì al ministero degli Affari Esteri in cui metteva insieme le tappe di questa vicenda".

De Gregorio-Hong Kong

Scriveva Repubblica:
Per l'ex senatore, l'obiettivo del Cavaliere era fermare le richieste di indagine della Procura di Milano su alcune società riconducibili a Frank Agrama, ritenuto dai pm il socio occulto di Berlusconi nella costituzione di fondi neri. De Gregorio fa riferimento a un incontro riservato fra l'ambasciatore cinese in Italia, Dong Jinyi, e Berlusconi. Un incontro al quale De Gregorio non partecipò "perché non volevo apparire troppo presenzialista. So che l'incontro è stato a Palazzo Grazioli e che vi partecipò anche Valentino Valentini, consigliere politico di Berlusconi".