La rivolta di Ficarolo: il paese che odia la Tares


di | 3 Ott 2013

Ficarolo, piccolo paese in provincia di Rovigo: più di un anno fa è arrivato il terremoto. In questi giorni il terremoto si chiama Tares, e il paese è in rivolta. Il racconto di Valentina Parasecolo per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

La rivolta di Ficarolo

Sul post terremoto scrive Il Resto del Carlino:
Nel pomeriggio di ieri il rintocco che il paese di Ficarolo non avvertirà più. Il suono sordo e quasi mozzato proveniva dal campanile, da quel gigante che dalla mattinata di domenica appare sempre più pericolante. La campana più grande, quella principale, quella che dava il la per scandire le ore o per richiamare i fedeli ha vibrato per l’ultima volta mentre il nucleo speciale dei vigili del fuoco di Rovigo agiva sulla piattaforma ed all’interno della cella camapanaria «Le campane devono essere asportate – spiega un vigile – solo così sarà possibile procedere con il posizionamento dell’impalcatura». Nella mattinata di ieri le operazioni di preparazione e di ancoraggio. «Purtroppo è un lavoro che richiede tempo – commenta un tecnico – non è semplice asportare una campana di quelle dimensioni». Da piazza Guglielmo Marconi non si potevano contare i cittadini con lo sguardo rivolto al cielo che si chiedevano quando quella lunga operazione sarebbe terminata ed il timore di una pioggia improvvisa non rincuorava. Molti di loro continuavano a fissare invano l’orologio della chiesa parrocchiale per capire la durata di un’attesa che sembrava interminabile. Le lancette però non scorrono più.
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