La storia delle aziende Sì Tav sabotate


di | 24 Ott 2013

In Val Susa proseguono le azioni di sabotaggio nei confronti delle aziende Sì Tav, definite collaborazioniste. Sandro Ruotolo ha incontrato gli imprenditori vittime degli ultimi attentati, in una Val Susa sempre più divisa tra “No Tav” e “Sì Tav”

Aziende Sì Tav

Ecco come è andata a finire la storia di uno di loro, Ferdinando Lazzaro. Scrive La Stampa:
Un anno e sei mesi di reclusione. È la condanna inflitta a Ferdinando Lazzaro, uno degli ex titolari dell’Italcoge, l’azienda della Val di Susa fallita nel 2011, inserita nei lavori per la costruzione del cantiere della Torino-Lione e finita al centro di varie proteste No Tav. L’IMPUTAZIONE Era imputato di turbativa d’asta con il curatore fallimentare, Michele Vigna, condannato ad un anno e due mesi di reclusione, con la condizionale. Secondo l’accusa Lazzaro aveva tentato di riottenere il controllo della sua ditta fallita pilotando, tramite un’altra società, la Italcostruzioni, intestata alla sorella, la gara pubblica bandita per affidare la gestione imprenditoriale dell’Italcoge.
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