Lele Rizzo e i No Tav: un popolo senza capi


di | 24 Ott 2013

Lele Rizzo racconta la manifestazione di sabato 19 ottobre 2013 a Roma. "In questo Paese c'è una forma di aggregazione sociale che dice basta ai sacrifici: è un pezzo di paese che non ha capi e pensa a un altro modello di sviluppo"

Chi è Lele Rizzo

Anni dopo fece parecchio clamore una sua intervista a La Zanzara riportata così da Dagospia:

“Portare caschi e bastoni in una manifestazione è legittimo, è una forma di autodifesa. Quelli che sono scesi in piazza a Cremona sono difensori della democrazia”. Lo dice Lele Rizzo, leader del centro sociale torinese Askatasuna, a La Zanzara su Radio 24.

“L’intenzione in quella manifestazione – dice Rizzo - era quella di andare in direzione Casapound per chiudere la sede. Tocca a noi, perché non lo fa nessun altro. Perché tutti quelli che si dicono antifascisti fanno ridere. E’ giusto chiudere con la forza e dare l’assalto a una sede di Casapound: si chiama antifascismo e bisogna praticarlo”. Ma i fascisti vanno picchiati, chiedono i conduttori?: “Sono i fascisti che hanno ridotto in fin di vita una persona. Provo pena per loro. Meritano due calci in culo e pure una bastonata. Tutto però ha dei limiti, la vita umana è sempre importante”.