Letta e lo stato economico dell’Italia: il discorso al Senato


di | 4 Ott 2013

Il discorso in Senato di Enrico Letta: lo stato economico del Paese in questo passaggio.

Letta e lo stato economico dell'Italia

La cronaca del Corriere della Sera:
La giornata di Letta è iniziata col discorso al Senato. Dopo una notte insonne («Stanotte non ho dormito, come penso molti in quest’Aula, perché avevo la percezione che oggi sarebbe stata una giornata dai risvolti storici e per certi versi drammatici per la nostra democrazia», ha detto il premier ai senatori) , Letta arriva in Aula mercoledì mattina a parla per 50 minuti: fa il punto dei traguardi raggiunti, mette in guardia contro una «politica che si scanna e poi non cambia niente», ribadisce che «in uno stato democratico le sentenze si applicano» e che la vicenda giudiziaria di Berlusconi va distinta da quella del governo. Poi spiega che ci sono 12 mesi per chiudere le riforme e che il contenimento della spesa pubblica deve essere al centro della legge di stabilità. Alla fine chiede la fiducia e cita Croce: «Nessuno debba vergognarsi del voto che darà». Al suo fianco, in aula, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e il vicepremier Angelino Alfano , che arriva però a discorso iniziato. Così come Silvio Berlusconi, entrato in aula mezz’ora dopo l’inizio dei lavori («Ascoltiamo Letta e poi decidiamo», dice il Cavaliere ai cronisti che gli chiedono come voterà.)
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