Travaglio contro Chirico a Servizio Pubblico


di | 10 Ott 2013

Si scaldano gli animi tra la giornalista Annalisa Chirico e Marco Travaglio sulla questione delle carceri, dell'amnistia e dell'indulto. L'operazione di Napolitano è davvero al di sopra di ogni sospetto, o c'è il rischio che si traduca in un favore a Berlusconi?

Travaglio contro Chirico

I due hanno poi avuto altre occasioni per battibeccare. Nel 2017 nel corso di Otto e Mezzo Travaglio e Chirico non se le mandarono a dire sul caso Consip:
I due giornalisti discutono sul reato contestato a Tiziano Renzi. “Il traffico di influenze illecite” – afferma Chirico – “è un reato introdotto nel 2012 in un Paese che non ha regolamentato il lobbying. Non ha mai prodotto una condanna ed è contestato da vari insigni giuristi, che lo definiscono “evanescente””. “Veramente è un reato che c’è in tutto il mondo e ce lo ha imposto una convenzione internazionale”, ribatte Travaglio, che, dopo uno scontro rovente con Annalisa Chirico, si sofferma sul principio di precauzione: “Ti pare normale che la Procura di Roma tolga le indagini al Noe, per un principio di precauzione, non sapendo se la fuga delle notizie sia arrivata dal Noe di Napoli e le dia al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma, che ricade sotto un Comandante Generale che è indagato per fuga di notizie, perché il governo non lo ha rimosso? La Procura usa il principio di precauzione e di prudenza, che invece non è usato dalla politica”.
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