Travaglio contro l’indulto: “Un insulto”


di | 11 Ott 2013

Tutte le bugie della politica su indulto e amnistia. Ecco perché, senza estirpare alla radice il problema delle carceri, si tradurrebbero in un aiutino a Silvio Berlusconi. Intanto incombe la scure dell’Europa, pronta a farci pagare 40 milioni di euro per risarcire le condizioni di detenzione disumane.

Travaglio contro l'indulto

Ma come fu l'indulto del 2006? La cronaca di Repubblica:
L'AULA di Palazzo Madama ha dato il disco verde definitivo al provvedimento di clemenza che è costituito da un solo articolo (diviso in cinque commi), prevede uno sconto di pena di tre anni per i reati commessi entro il 2 maggio 2006. L'indulto, prevede il testo, "è concesso per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006 nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10mila euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive". Escluse, invece, dai benefici dell'indulto le pene accessorie temporanee. L'indulto non si applica per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale: associazione sovversiva; associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico; arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale; addestramento ad attività con finalità diterrorismo anche internazionale; attentato per finalità terroristiche e di eversione; atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi". Lo sconto di pena è escluso anche per i "delitti di devastazione, saccheggio e strage; sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione; banda armata; associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale; associazione di tipo mafioso; strage; riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù".
  GUARDA: TRAVAGLIO CONTRO CHIRICO SULLE CARCERI M5S: LE NOSTRE PRIGIONI