Cuperlo accusa Renzi: “Non è l’uomo giusto”


di | 21 Nov 2013

L'dea di Paese e di sinistra di Gianni Cuperlo muove da un punto fondamentale, l'opposizione a Matteo Renzi: ecco le ragioni per cui il sindaco di Firenze non sarebbe l'uomo giusto per l'Italia.

Cuperlo accusa Renzi

Da queste accuse alle dimissioni il passo è stato breve. Ecco un estratto del testo della lettera con cui Cuperlo si congeda (definitivamente?) dal Partito Democratico:
Non nutro alcun sentimento di invidia e tanto meno di rancore. Non ne avrei ragione dal momento che la politica, quando vissuta con passione, ti insegna a misurarti con la forza dei processi. E io questo realismo lo considero un segno della maturità. Non mi dimetto, quindi, per “livore”. E neppure per l’assenza di un cenno di solidarietà di fronte alla richiesta di dimissioni avanzata con motivazioni alquanto discutibili. Non mi dimetto neppure per una battuta scivolata via o il gusto gratuito di un’offesa. Anche se alle spalle abbiamo anni durante i quali il linguaggio della politica si è spinto fin dove mai avrebbe dovuto spingersi, e tutto era sempre e solo rubricato come “una battuta”. Mi dimetto perché sono colpito e allarmato da una concezione del partito e del confronto al suo interno che non può piegare verso l’omologazione, di linguaggio e pensiero. Mi dimetto perché voglio bene al Pd e voglio impegnarmi a rafforzare al suo interno idee e valori di quella sinistra ripensata senza la quale questo partito semplicemente cesserebbe di essere.