Sardegna: la devastazione e i danni della diga di Torpè


di | 21 Nov 2013

Nord della Sardegna, a 40 km da Olbia. La bomba d’acqua arrivata qui non avuto pietà, distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. Dina Lauricella ci mostra la devastazione del territorio intorno al Rio Posada e alla diga di Torpè, territorio che ancora attende la fine degli interventi per la mitigazione del rischio idraulico.

I danni della diga di Torpè

Il bilancio nella cronaca del Corriere della Sera:
Sono 16 i morti - fra i quali 4 bambini - per il ciclone «Cleopatra», che ha messo la Sardegna in ginocchio. Una persona risulta ancora dispersa. L’altro di cui non si avevano notizie, un allevatore di Torpè, è stato trovato nel pomeriggio. Gli evacuati sono 2.737. La parte più colpita dell’isola è quella centrale e settentrionale, in particolare la zona di Olbia, dove le vittime sono 13. Due i morti accertati a Nuoro e uno a Oristano. ANCORA CRITICITA’ - Ci sono ancora situazioni a rischio. Le criticità principali a Torpè, dove sono state evacuate 500 persone e nel centro di Olbia. Monitorate due dighe: Maccheronis e fiume Cedrino. Grande dispiegamento di soccorsi, con vigili del fuoco, forze dell’ordine, militari e volontari.
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