Tra i rifiuti con Carmine Schiavone


di | 29 Dic 2013

Servizio Pubblico ripropone, a un anno di distanza, il viaggio tra i rifiuti con Carmine Schiavone, il pentito della Camorra che ha permesso di scoprire i veleni che stanno avvelenando la Campania. Nel reportage l'ex boss mostra i luoghi in cui sono state sepolte tonnellate di scarti industriali, fusti tossici, e persino scorie dalle centrali nucleari della Germania. E riferisce le parole del cugino Cicciariello, il potentissimo caposca Francesco Chiavone, detto Sandokan: "Qui ci stanno uccidendo tutti".

Carmine Schiavone a Servizio Pubblico

A Sandro Ruotolo l'ex boss ha raccontato in un'intervista esclusiva i traffici del clan, i voti di scambio, il racket dei rifiuti e le guerre di mafia raccontate dal pentito di Camorra. "Sono stato 'battezzato' a Milano da Luciano Liggio nel 1974. A Casale non eravamo camorristi, eravamo tutti mafiosi. Era la Cosa Nostra campana. Eravamo 2-3000 affiliati. Ne ho fatti arrestare circa 1500. Spartacus sono io. Nel clan mi occupavo di imprese, costruzioni industriali, terreni agricoli. Ogni mese, negli anni '80, entravano due miliardi. Poi siamo arrivati a dieci miliardi". Sui politici locali: "Li avevamo in pugno. Controllavamo dai 70mila ai 100mila voti nella sola provincia di Caserta. E a Napoli pure". Tra i nomi anche quelli di Cosentino e Cesaro.