La storia di Umberto Rapetto, lo “sceriffo del web” silurato dalla Gdf


di | 19 Gen 2014

Soprannominato "lo sceriffo del web", Umberto Rapetto è l'uomo che ha scoperto che la rete di controllo a cui erano attaccate le migliaia di slot machine presenti nel nostro paese non funzionava, portando al recupero per le casse dello Stato di ben 2 miliardi e mezzo di euro. E' lo stesso uomo che aveva individuato gli hackers del sistema informatico della Casa Bianca, lo stesso che in tv, in divisa, ci raccontava come catturare i pedofili nascosti nella rete. Com'è possibile che Rapetto non sia più nella Guardai di Finanza, e oggi sia ridotto a fare conferenze per Telecom, in compagnia dell'ex mago Zurlì? Pestare piedi importanti non paga... Rapetto racconta a Stefano Maria Bianchi la sua storia. Dallo Speciale Servizio Pubblico Più "La Rapina"

La storia di Umberto Rapetto

Il mondo del gioco d’azzardo è al centro del nuovo Speciale Servizio Pubblico Più, condotto da Sandro Ruotolo. Il reportage, realizzato da Stefano Bianchi e Paolo Santolini, è un viaggio dentro il grande affare delle slot machine e dei giochi di Stato fra concessionarie pubbliche vicine ai politici e condoni, gestori in odore di mafia e giocatori seriali rovinati, con le loro famiglie, dalle macchinette. Gli ospiti dell’approfondimento in studio sono il cantante Pupo, il senatore Nicola Morra del Movimento 5 Stelle, Matteo Iori, presidente del Conagga, Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d'azzardo e Florinda Maione, psicoterapeuta della Siipac, Società italiana intervento patologie compulsive.