Il lupo di Wall Street: l’editoriale di Michele Santoro


di | 9 Gen 2014

C'è un virus che attanaglia le menti di tante persone: diventare ricchi. Ma non come volevano i nostri genitori, anzi percorrendo una strategia scintillante ovvero usare il denaro per fare altro denaro. L'editoriale di Michele Santoro che apre la puntata di Servizio Pubblico.

Il lupo di Wall Street

Urge tornare indietro al 2012. Così Gianni Dragoni nel suo editoriale:
La più grande banca americana, la JP Morgan, è nei guai: a causa di alcune speculazioni finanziarie gestite da Bruno Iksil, chiamato Lord Voldemort, ha subito perdite per 4 miliardi di dollari. Questa emorragia di capitale in seguito ha coinvolto anche altre banche. In Italia possiamo stare tranquilli? Il punto nell'editoriale di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 ore, per Servizio Pubblico, programma di Michele Santoro.

Chi è Bruno Iksil

"Le perdite sono state causate da investimenti finanziari presentati come operazioni di copertura dei rischi (chiamate hedging), invece erano scommesse sulla rapida ripresa dell'economia. Iksil ha via via accumulato posizioni su derivati per 350 miliardi di dollari poi la borsa di Wall Street ha invertito la marcia ed è iniziata la crisi. Si teme che il buco sia ancora più grande dei 4 miliardi stimati" spiega Dragoni nel non lontanissimo 2012.