I “pizzini” di Renzi e Di Maio


di | 25 Feb 2014

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) ha deciso di rendere pubblico lo scambio epistolare avuto con Matteo Renzi durante il dibattito sulla fiducia. Questa la spiegazione dalla pagina ufficiale del cittadino a 5 stelle: "LE LETTERE TRA ME E RENZI. Oggi durante il nostro primo intervento in Aula, Carlo Sibilia ha spiegato chiaramente a Renzi cosa pensiamo di lui http://youtu.be/NEhivzszx9s, facendogli anche notare che quando un Deputato parla, il Governo deve ascoltare. Matteo Renzi invece stava parlando con Renata Polverini (sì, proprio quella Polverini di Forza Italia indagata per finanziamento illecito). A quel punto il Presidente del Consiglio dei Ministri mi ha inviato un biglietto (a mezzo commessi). Ne è nato un carteggio che pubblico per trasparenza nei vostri confronti. Sicuro che a lui non dispiacerà. Il vero disastro degli ultimi decenni di politica è stato provocato dalla mancanza di trasparenza, dagli inciuci, dagli accordi segreti. Non sono metodi che ci appartengono: noi agiamo veramente “alla luce del sole”, perché non abbiamo nessun altro interesse da difendere se non quello dei cittadini". Renzi scrive: "Scusa l’ingenuità caro Luigi. Ma voi fate sempre così? Io mi ero fatto l’idea che su alcuni temi potessimo davvero confrontarci. Ma è così oggi per esigenze di comunicazione o è sempre così ed è impossibile confrontarsi? Giusto per capire. Sul serio senza alcuna polemica. Buon lavoro. Matteo Renzi" Risponde Di Maio: "Ciao, 1) Guida al regolamento: i banchi del Governo devono essere liberi da Deputati quando qualcuno parla in Aula. Il Governo è tenuto ad ascoltare i Deputati. La Boldrini doveva richiamare la Polverini. Non lo ha fatto. 2) Forse non è chiaro che in un anno abbiamo visto di tutto. Abbiamo visto la tua maggioranza votare in 10 mesi: - 2,5 miliardi di euro di condono alle slot machine - 7,5 miliardi di euro alle banche - 50 miliardi di euro per gli F-35 CHE TI ASPETTAVI GLI APPLAUSI? Luigi Di Maio" La replica di Renzi: "Capisco. Se vedi occasioni reali di dialogo nell’interesse dei cittadini (a me della parte mediatica interessa il giusto: ognuno fa la sua parte). Fammi sapere. So che parli con Giachetti. Se ti va bene utilizziamo lui come contatto. Se ci sono cose fattibili insieme alla luce del sole, nell’interesse degli italiani, io ci sono. Buon lavoro. Matteo Renzi" La risposta di Luigi Di Maio: "Io parlo con Giachetti perchè lavoriamo insieme ogni giorno. Come tanti nostri colleghi che lavorano in commissione. Il Parlamento serve a questo. Però ora basta con questi biglietti berlusconiani. Ci vediamo alla prova dei voti, in Aula, davanti al Paese intero".