Le posizioni di Friedman


di | 13 Feb 2014

Alan Friedman su Napolitano. Il giornalista spiega le proprie posizioni nel libro: Ammazziamo il Gattopardo. Nessun complotto e nessuna dietrologia. "Io non grido al complotto in questo libro. Non faccio accuse contro Napolitano e non credo nelle congiure. Da giornalista il mio interesse è documentare i fatti e lasciare che il pubblico decida quello che pensa. I fatti decidono. Ed è un fatto che nell'estate del 2011 c'era una tempesta sui mercati finanziari. C'erano operazioni spregiudicate e speculazione da squali contro il debito sovrano italiano. Molte banche tedesche hanno fatto un sacco di soldi speculando contro l'Italia. Certo arrivare a dire che questo è un complotto è un po' una forzatura".

Alan Friedman su Napolitano

"In questo clima cosa fa un Presidente della Repubblica prudente e con un senso dello Stato? Cerca d'immaginare cosa può accadere e deve avere dei piani di contingenza. Un Presidente ha nelle sue prerogative parlare con chi vuole e in quel caso Napolitano parlò con Mario Monti e con Corrado Passera. Cinque mesi prima delle dimissioni di Berlusconi, Napolitano aveva sondato Monti come nuovo Presidente del Consiglio. Io stimo Giorgio Napolitano ma non può dire che il nome di Monti è venuto fuori dalla consultazioni di novembre 2011 dopo le dimissioni di Berlusconi".