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di | 27 Mar 2014

La visita del presidente degli Usa a Roma mette la Città Eterna a dura prova. Strade chiuse e misure di prevenzione altissime. L'incontro fra Matteo Renzi e Barack Obama lancia nuovi scenari internazionali. Il progetto di dismissione obamiano deve trasformarsi in una presa di posizione da parte del governo italiano.

Matteo Renzi e Barack Obama

La conferenza congiunta dopo il vertice Italia - Usa. Il Presidente Obama sul tema delle spese militari: "Noi come Stati Uniti abbiamo ridotto la spesa militare. Abbiamo deciso di portare due guerre alla conclusione. Ma c'è un impegno irriducibile che tutti i paesi devono assumersi se prendono sul serio la Nato e la difesa. Sono stato molto realistico con i miei partner europei. Noi abbiamo l'esercito più grande del mondo e siamo consapevoli della nostra responsabilità. Non ci aspettiamo che ogni paese si comporti come noi ma siamo anche alleati della Nato. E non possiamo accettare una situazione in cui gli Stati Uniti spendono più del 3% del Pil e la maggior parte di questa spesa è destinata all'Europa che invece spende solo l'1%. Non può esserci un divario così grande". Il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi: "Io condivido molto ciò che dice il presidente Obama quando afferma che la libertà non può essere considerata gratis. Noi non possiamo lamentarci del dolore del mondo se non siamo disponibili a farcene carico. L'Italia ha sempre fatto la sua parte nel corso degli anni con grande dedizione e impegno".