Di Matteo: la storia di Eddy e lo Stato indifferente


di | 6 Mar 2014

Giovanni Di Matteo, presidente esercenti Casalnuovo, ripercorre i motivi del suicidio di Eddy De Falco. "Eddy non si è ucciso per duemila euro. Adesso non parlo come rappresentante della categoria commercianti ma come amico di Eddy, lo conoscevo da vent'anni. Bastava alzare il telefono e il problema si risolveva. Il problema è quando uno si sveglia la mattina e prende uno schiaffo, poi ne prende un altro e un altro ancora. Uno non si uccide per l'ultimo schiaffo ma per una serie di schiaffi che ha preso durante tutto il suo percorso. Non sono i duemila euro. Io gli ispettori li condanno moralmente ma legalmente stavano facendo quello che i politici gli hanno detto di fare. Mors tua vita mea, così funziona. Hanno fatto il loro lavoro ma hanno fatto schifo nei confronti di questa famiglia. Il problema è una legge assassina".

Il suicidio di Eddy De Falco

Il governatore della Puglia Michele Emiliano lancia una dura critica contro le istituzioni. "A Bari, una settimana fa mi sono fatto trovare a casa di una signora che aspettava un ufficiale giudiziario. In quel momento abbiamo cercato di trovare una soluzione. Eddy non ha trovato nessuno. Serve uno Stato capace di rispondere alle richieste d'aiuto".