Italia: un sorvegliato speciale di Bruxelles


di | 6 Mar 2014

La Commissione europea lancia il suo monito nei confronti dell'Italia. L'editoriale di Gianni Dragoni in esclusiva per Servizio Pubblico: “Renzi aveva detto in Senato  di voler impostare il rapporto con l'Unione europea non come con il luogo dove andiamo a farci dire cosa fare ma come il luogo dove noi andiamo a raccontare la nostra idea d'Europa".

La Commissione europea

Gianni Dragoni: "Ieri la Commissione europea ha detto che l'Italia ha degli squilibri economici eccessivi. Secondo Bruxelles le cause sono il debito pubblico molto elevato e la debole competitività. Entrambe dovute alla perdurante bassa crescita di produttività. Infatti l'Istat ha comunicato che il PIL nel 2013 è diminuito del 1,9% e con questa caduta il prodotto interno lordo è tornato indietro di tredici anni. Il rapporto fra debito pubblico e PIL è salito al record di 132,6%. È peggiorato anche l'avanzo primario dello Stato, ossia l'attivo del bilancio dello Stato al netto degli interessi sul debito. L'Italia è un sorvegliato speciale di Bruxelles. La Commissione europea chiede a Renzi di agire in modo “urgente e deciso” e di presentare un piano di riforme entro i primi di giugno. Altrimenti, dice Bruxelles nel suo monito, saremo noi a dirvi cosa dovrete fare”.