Poveri ma belli: la copertina


di , | 6 Mar 2014

Luca Bertazzoni intervista i nostri parlamentari dopo l'Oscar di Paolo Sorrentino con la Grande Bellezza. In esclusiva l’intervista di Alessio Orsingher al dissidente del M5S, ormai espulso, Francesco Campanella. La copertina della ventesima puntata di Servizio Pubblico.

L'intervista a Francesco Campanella

Le parole del senatore espulso dal Movimento 5 Stelle: "Io una volta lo dissi a Grillo in assemblea. Gli ho chiesto che non avevo capito il livello di democrazia all'interno di questo Movimento. E lui mi rispose quella che ci possiamo concedere in questo momento". E sulle accuse di voler dare una mano al governo Renzi e di volersi creare un bacino di voti autonomo l'ex senatore grillino risponde: "È una malafede agghiacciante, sono scappato dai partiti 14 anni fa e mi sono ritrovato gli stessi problemi in un Movimento nuovo. Faremo un gruppo parlamentare autonomo, lo spero. Il Movimento post ideologico pragmatico che abbiamo proposto alla gente si è chiuso in un'atmosfera da guerra fredda. Vieni guardato male se parli con esponenti di alti partiti. Il Movimento gestito in questo modo è stabilizzante per il sistema. Urlano, dicono agli altri di vergognarsi ma alla fine si vota e non riescono a mettere in contraddizione le altre forze politiche che hanno molte crepe. C'è un atteggiamento da campagna elettorale permanente".

L'Oscar di Paolo Sorrentino e la politica italiana

L'editoriale di Marco Travaglio: "Molti politici e giornalisti al seguito hanno scambiato il film per un inno alla gioia, all'ottimismo, al rinascimento dell'Italia e di Roma. In realtà il film è bellissimo ma è un film molto pessimista. Un film che dipinge l'Italia come una stupenda necropoli dove le uniche cose belle risalgono a sette secoli fa opera di artisti morti e sepolti. Il film è un ritratto della vuota inutilità in cui è precipitata l'Italia con la sua classe dirigente. Eppure i politici festeggiano come se l'Oscar l'avessero vinto loro”.