Spending review: 900 mln in meno alla politica


di | 19 Mar 2014

Novecento milioni in tre anni. Il commissario alla spending review Carlo Cottarelli ha presentato il piano di tagli alla spesa pubblica. Il piano coinvolge anche i costi della politica. A finire nel mirino è finito il finanziamento pubblico ai partiti, il funzionamento degli organi costituzionali e gli enti locali. I risparmi previsti sono di 200 milioni per il 2014. Saliranno a 300 nel 2015 per poi toccare quota 400 nel 2016.

I tagli di Carlo Cottarelli

Il commissario chiede un ulteriore taglio rispetto al decreto legge che ha ripensato il finanziamento pubblico ai partiti nell'arco dei prossimi 3 anni. Il decreto prevede la possibilità per le tesorerie di ricevere il 2 per mille del reddito irpef da parte dei cittadini su base volontaria.

Enti Locali

Sul tema degli enti locali viene suggerito l'accorpamento dei comuni sotto i 5 mila abitanti con la riduzione dei consiglieri e degli assegni. Mentre a livello regionale è prevista sia la riduzione del numero dei consiglieri che dei vitalizi percepiti. In evidenza, pur senza una stima precisa del risparmio a cui condurrà, anche il divieto di cumulare le pensioni con le retribuzioni offerte dalla carica pubblica.

Gli organi costituzionali

Carlo Cottarelli intende poi ridurre entro due anni la spesa degli organi costituzionali a 1,9 miliardi. Risparmiando 500 milioni rispetto ai 2,4 miliardi di oggi. Da considerare la trasformazione del Senato in camera delle autonomie come previsto nel percorso di riforma immaginato da Matteo Renzi.