Tinagli: nuove filiere tra produttori e consumatori


di | 13 Mar 2014

Irene Tinagli sulle partite IVA. La deputata di Scelta Civica analizza i provvedimenti del Jobs Act di Renzi. "Quello dell'alimentazione di qualità è un settore emergente che crea possibilità di nuovi rapporti fra consumatori e produttori. Quello del nuovo mercato di Perugia è un modello a cui dobbiamo prestare attenzione. Poi c'è il mondo delle partite IVA che stanno soccombendo al peso della crisi. Il piano di Renzi sul lavoro lascia completamente scoperto questo mondo produttivo".

Irene Tinagli sulle partite IVA

"Tutti i provvedimenti del Jobs Act sono concentrati sui lavoratori dipendenti che non rappresentano tutta la società italiana. Ci sono milioni di partite IVA che in questi anni hanno sofferto e molti di questi sono giovani che di fatto lavorano come dipendenti ma sono stati costretti ad aprire la partita IVA. Noi abbiamo questa cultura forse di derivazione sindacale che esclude le partite IVA da tutti i provvedimenti di supporto e d'incentivo. Perché li dipingiamo come il popolo degli evasori".

Sulla competitività

Irene Tinagli: "Una vera competitività significa che tu impari a fare le cose meglio. Investendo in nuovi macchinari, investendo in innovazione tecnologica, investendo in istruzione. Quindi diventare migliori e fare cose nuove stando sulla frontiera dell'innovazione. Questo avrebbe dovuto essere il modo con cui i paesi industrializzati europei dovevano competere. Rinunciare a fare una competizione solo sul costo ma investire su una competitività diversa. Ossia fare prodotti migliori di alta qualità come ha fatto la Germania".