Vietato curarsi. Il reportage di Servizio Pubblico


di , | 20 Mar 2014

Malasanità, un sistema al collasso. La Calabria è il caso più eclatante della malagestione che colpisce diverse regioni. Qui la chiusura di 17 ospedali sta lasciando i malati senza presidio. Sono tante, come a Spezzano Albanese, le strutture costruite spendendo milioni di euro e mai aperte. Così si è costretti a curarsi in esilio, lontano da casa. “Ho dovuto venire fino a Roma per scoprire che avevo un tumore” racconta Lucrezia, oggi alla casa Peter Pan di Roma, “in Calabria ho perso ho perso 5 mesi che avrebbero potuto uccidermi. Per la società sono solo un punto ai margini”.

Malasanità

Pronto soccorso di Crotone. Qui si aspetta la diagnosi in piedi, in un corridoio senza sedie. I più gravi sono stipati in due stanzette o sparsi lungo il corridoio. Il posto letto è un miraggio e si aspetta più di un giorno per entrare. Per ottenere un esame salva-vita l’attesa è infinita. Per una risonanza magnetica si può aspettare fino a un anno, per un eco doppler un anno e mezzo. Il reportage esclusivo di Servizio Pubblico.