La gatta frettolosa Renzi fa i figli ciechi


di | 3 Apr 2014

Marco Travaglio sulle riforme di Renzi. Il premier dice: “Fatemi lavorare” e snobba i “professoroni” come Rodotà e Zagrebelsky che parlano di svolta autoritaria. Ma non c’è il rischio di un nuovo Porcellum sulla legge elettorale? “Più voti prendi e meno deputati hai” commenta Travaglio. E sul Senato che succede? Chissà, intanto Renzi corre, va di fretta.

Marco Travaglio sulle riforme di Renzi

L'analisi del direttore de Il Fatto Quotidiano: "Con Renzi non ti puoi distrarre un attimo che ti cambia tutto. Anche il nuovo slogan, è nuovissimo: 'Lasciatemi lavorare', vi ricorda qualcuno? Cambiare è giustissimo perché c'è un sacco di roba che non va bene. Prima però bisogna vedere se il cambiamento va in meglio o va in peggio. Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e altri giuristi hanno parlato di una svolta autoritaria per il combinato disposto fra l'Italicum e la riforma del Senato.  Ma per Renzi sono solo professoroni o presunti tali. Vi ricorda qualcuno?".

Un nuovo Porcellum

"Apriamo il pacco delle grandi riforme e vediamo se quello che c'è dentro è meglio o peggio di prima. Cominciamo dalla legge elettorale che si chiama Italicum. Non c'entra con il Governo perché nasce dall'accordo fra il premier Renzi e Berlusconi che almeno in teoria è all'opposizione. L' Italicum è meglio o peggio del Porcellum?".
L'editoriale di Marco Travaglio in esclusiva per Servizio Pubblico.