La prossima puntata: È QUI LA PESTE!


di | 30 Apr 2014

Mentre Matteo Renzi si concentra sul Jobs act, la riforma dei lavori che il Premier ha annunciato come una vera e propria rivoluzione, i dati italiani sulla disoccupazione restano altissimi, il 12,7% (il 42,7% per i giovani) e la Cina, stando al Financial Times, starebbe per superare gli Usa e per diventare la prima economia mondiale. E l'Italia? Siamo ancora nella top 12 delle economie mondiali ma ormai in 11ma posizione e le nostre aziende continuano a chiudere o ad andare in crisi. Ultima, in ordine di tempo, la Lucchini di Piombino dove sabato scorso Beppe Grillo, in un fuori programma della sua campagna elettorale, ha attaccato i sindacati: “Noi siamo qui nel regno schifoso di questa peste rossa. Il Pd è la peste rossa e voi continuate e votarlo... Se credete ancora nei sindacati e nella politica io non voglio il vostro voto”. Eppure, anche con la crisi dell'industrie e la crisi economica in corso, l'Italia avrebbe un patrimonio unico e irripetibile per far ripartire la propria economia e liberarsi dalla crisi: città d'arte come Venezia, Roma, Firenze, Pompei, luoghi unici come Capri, il turismo e i beni culturali che rappresentano già un valore economico importante del nostro Pil. “E' qui la peste!”, è il titolo della puntata di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda domani, giovedì 1 maggio, alle 21.10, su La7. Tra gli ospiti il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini, l'economista Luigi Zingales, il critico d'arte Philippe Daverio e il filosofo Massimo Cacciari.