Il pentito Di Carlo: “Quando Dell’Utri mi portò da Berlusconi”


di | 24 Apr 2014

Il pentito Francesco Di Carlo racconta i suoi incontri con Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. “Era il 1974 e andammo ad Arcore con il gotha della mafia di allora. C'erano Stefano Bontate e Mimmo Teresi. Berlusconi aveva paura dei sequestri e chiedeva protezione. Fu così che Vittorio Mangano arrivò ad Arcore come stalliere. E Stefano Bontate ottenne in cambio 100 milioni di lire”.

Il pentito Francesco Di Carlo

Il grande accusatore di Marcello Dell’Utri e a lungo collaboratore dei servizi segreti, racconterà un episodio inedito avvenuto in un carcere inglese. “Nel 1988 ero detenuto a Londra con un condanna per traffico di droga. Mi vennero a trovare un esponente dei servizi italiani che conoscevo come il signor Giovanni, un agente dei servizi inglesi e un terzo uomo dalla voce roca che non conoscevo. In seguito scoprii la sua identità: era Arnaldo La Barbera. L’ex capo della Squadra mobile di Palermo. Volevano un contatto per intervenire sulla sentenza di appello del maxiprocesso e io gli feci il nome di Ignazio Salvo”.