Renzi: “Gli stipendi dei manager pubblici: tetto per chi?


di | 3 Apr 2014

Matteo Renzi rilancia il tetto sugli stipendi dei manager pubblici. Eppure già Monti e Passera lo idearono, per poi accorgersi che le eccezioni erano molte. Oggi il premier rilancia: “Non ci accontenteremo di un decreto ereditato da Saccomanni. Andremo avanti a testa bassa”. L’obiettivo è portarli sotto la soglia di stipendio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che guadagna 239.182 euro lordi l’anno. Eppure anche questa volta sembra che qualcuno continuerà a guadagnare molto di più. L'editoriale di Gianni Dragoni in esclusiva per Servizio Pubblico.

Stipendi dei manager pubblici

Le parole del premier in conferenza stampa:  "Non è demagogia, ma giustizia sociale. Negli ultimi anni c'è chi ha avuto troppo. Per esempio i manager pubblici che con il decreto del 18 di aprile non potranno prendere più di quello che prende il Presidente della Repubblica. Quindi il limite è di 238 mila euro. Per chi lavora nel pubblico è una cifra più che sufficiente. Non è soltanto più del doppio di quello che prende il Presidente del Consiglio o il ministro dell'Economia, è soprattutto un elemento di limite che ci vuole. In questi anni abbiamo totalmente sforato questo limite".