Condannato Marco Bruno il No Tav che disse “Pecorella” a un agente


di | 19 Mag 2014

Marco Bruno il No Tav che nel corso di una manifestazione al cantiere di Chiomonte, nel 2012, apostrofò un carabiniere chiedendogli se fosse una "pecorella", è stato condannato a quattro mesi di reclusione con la condizionale per oltraggio a pubblico ufficiale dal giudice monocratico di Torino, Gian Luca Robaldo.

Marco Bruno il No Tav

Bruno, in collegamento con Sandro Ruotolo per Servizio Pubblico, all'epoca dei fatti si difese dicendo: "Noi qui ci viviamo da sempre e questa lotta la portiamo avanti da tanto tempo. Quella frase è il mio modo di vincere la paura quando mi trovo di fronte centinaia di forze dell'ordine armate fino ai denti. Cerco di canzonare, di assomigliare al mio idolo, Peppino Impastato. Provo ad interagire con le forze dell'ordine ma non è facile. Ieri ero molto arrabbiato perché un nostro compagno è in fin di vita. Poi ho scoperto che l'agente è un ragazzo come me, ha 25 anni. Ho provato a fargli capire le nostre ragioni. Noi vorremmo solo vivere in pace nella nostra terra".