Matteo Renzi contestato: “La piazza è casa nostra”


di | 15 Mag 2014

Matteo Renzi contestato. “L’Italia i soldi li avrebbe. Ci sono 183 miliardi di euro di fondi europei da spendere, ma non lo facciamo per colpa nostra. La soluzione dell'Italia è dare lavoro, non dare reddito a tutti. Dobbiamo ripartire con il lavoro e abbassare le tasse alle imprese come abbiamo fatto. E riuscire finalmente a levare la burocrazia. Dobbiamo pensare al lavoro dei giovani ma anche ai quarantenni che vengono licenziati e buttati fuori dalla società. Non è degno di un paese civile”. Attacca il Presidente del Consiglio da Palermo. In mezzo alla folla, tuttavia, c’è un nutrito gruppo di contestatori a cui il premier risponde con veemenza.

Matteo Renzi contestato

"Mi hanno detto Matteo vedrai che in piazza ci sarà qualcuno che fischia, qualcuno che contesta, qualcuno che non vuole farti parlare. Ho una cattiva notizia per voi. Noi non ci fermiamo, noi scendiamo in piazza perché la piazza è casa nostra e non ve la lasciamo. Cercheranno di dirvi che voi siete ebetini, che voi siete collusi. Tutti i giorni verranno a cercare il contatto e lo scontro con voi. Ricordatevi chi siamo. Noi siamo gli italiani che pensano che questo paese abbia un futuro. Noi salveremo questo paese da chi lo vuole distruggere".