Par condicio, Par schifo. L’editoriale di Marco Travaglio


di | 1 Mag 2014

Come alla vigilia di ogni elezione torna la par condicio insieme alle polemiche. L'editoriale di Marco Travaglio: “A Berlusconi non è mai piaciuta, è sempre stato contrario a quella legge fatta dal centrosinistra nel 2000. Soprattutto per il divieto di spot nelle campagne elettorali. Invece della parità d'accesso le sue televisioni se ne sono sempre infischiate parlando sempre e solo di lui. Poi pagavano le multe che erano un investimento per il partito del padrone. Sentite cosa diceva Remato Schifani quando stava in Forza Italia: 'La par condicio ci allontana dall'Europa e ci avvicina al regime. Non si può dare parità d'accesso ai partiti grandi e ai partiti piccoli. La sinistra mette il bavaglio alle opposizioni con regole tipiche dei regimi totalitari. E si macchia in concorso esterno in comunismo'. A novembre Schifani è passato nel Nuovo Centro Destra e ha denunciato la Rai, Mediaset e La7 all'Agcom perché non parlano abbastanza dell'Ncd".

Renzi e la par condicio

"Renzi la legge non la conosce proprio. Il premier è sempre in televisione dalla mattina alla sera. Manca solo che legga il segnale orario e il meteo. Eppure si comporta come se tutte le televisioni lo oscurassero. Ha provato a travestirsi da calciatore e si è autoconvocato alla Partita del Cuore di Emergency. Pareva addirittura che Baggio, Antognoni e Batistuta non volessero scendere in campo se non c'era lui”.