Sgarbi contro i politici: “Un’Italia di un’infinita bruttezza”


di | 5 Giu 2014

Vittorio Sgarbi contro i politici. Il critico d'arte racconta il suo ultimo viaggio: "L'Italia è un orrore, eppure viene dal Rinascimento, da Brunelleschi. Come abbiamo potuto ridurci così? Noi abbiamo perso la sapienza e i mestieri. Il caso Ilva e il caso Mose sono la prova dell'assoluta mancanza di pensiero e conoscenza dei nostri governanti. Le ultime opere pubbliche in Italia sono quelle del fascismo fatte all'Eur. Con la guerra la ricostruzione ha imposto un'Italia di una bruttezza infinita".

Sgarbi contro i politici

"Questo paese è appestato dall'ignoranza. I nostri politici, come Galan, non sanno distinguere la basilica di Palladio da un condominio. Gente senza gusto e civiltà, hanno rovinato l'Italia".

"Lo Stato ha tradito se stesso"

L'opinionista racconta come si è sgretolato lo Stato italiano: "Molti suoi rappresentati hanno tradito la loro funzione e rubano ai giovani, come Galan in Veneto. Lo Stato ha tradito se stesso perché non dà un incentivo ai giovani. La Tangentopoli iniziale che io ho visto aveva ancora i partiti. Un parte di quei soldi era una macchina che funzionava con una nomenclatura che ne traeva vantaggio".

Sgarbi sulle tasse

"Le tasse? Sbagliato pagarle a uno Stato così, che non le sa spendere. Guardiamo com'è il Palazzo di Giustizia fatto in trent'anni a Firenze. E io devo pagare una lira di tasse per quella merda immonda nella città di Brunelleschi ".