Viaggio nell’inferno di Abidjan

di | 31 Lug 2014

La Probo Koala e il suo carico di veleni attraccano nel porto della città più popolosa della Costa D’Avorio. A bordo ci sono 530 metri cubi di liquami prodotti dalla raffinazione del petrolio tramite sodacaustica e altri agenti inquinanti. L’obiettivo della multinazionale europea Trafigura, leader mondiale del settore degli idrocarburi, è disfarsi a tutti i costi di quel materiale perché il trattamento dei rifiuti costerebbe troppo. E così succede: notte tempo una serie di autocisterne scaricano il materiale in 18 diversi punti della metropoli: in ex discariche, nei tanti corsi d’acqua della laguna, vicino a case e scuole. E’ una bomba ecologica che avvelena tutta Abidjan: stime indipendenti parlano di oltre 100mila persone coinvolte. Ancora oggi la popolazione paga le conseguenze di quel carico di sofferenza e morte come ha documentato il viaggio del fattoquotidiano.it fra bidonville, ed discariche e il reparto di oncologia infantile: venti posti letto per un paese di 20 milioni di abitanti

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