Davide Bifolco, il latitante: “Io non ero con lui. Mi costituisco, ma ho paura”


di | 11 Set 2014

La sera in cui Davide Bifolco è stato ammazzato ero a casa di mia nonna. Non ero io sullo scooter”. A parlare è Arturo Equabile, il latitante che secondo i carabinieri era sullo scooter insieme a Davide Bifolco, il diciassettenne colpito a morte nella notte tra il 4 e il 5 settembre al Rione Traiano, a Napoli. “Nelle prossime ore andrò a costituirmi – dichiara Equabile – per far sapere la verità riguardo alla morte di Davide. Ma vorrei essere sicuro che nessuno mi torce un capello: io ho paura anche di costituirmi”. Il Video di Andrea Postiglione.

La tragedia di Davide Bifolco

“Non abbiamo avuto il tempo di conoscere nostro figlio, ce l’hanno portato via”. Il padre di Davide Bifolco se la prende con il carabiniere che, forse inavvertitamente, ha ucciso il figlio. “Con un colpo ha ammazzato tre persone. Davide, mia moglie e me”.  Tutti gli uomini rimasti della famiglia Bifolco hanno precedenti con la giustizia. “Anch'io ho commesso un  reato”, confessa il padre,“perché non c’è lavoro e ho fame”.