Al confine di Tor Pignattara


di , , | 23 Ott 2014

"Basta con le donne coperte fino al volto, sono l'anticamera del califfato". A Tor Pignattara, a poche settimane dalla morte del pakistano Mohamed Shazhad Khan, ucciso dal 17enne romano Daniele Balducci, i residenti manifestano contro gli immigrati che vivono nel quartiere. "C'avemo de tutto" urla un signore "hanno rotto li coglioni". "Meglio i fascisti?" chiede Luca Bertazzoni " Sì, perché il Pd sta con gli extracomunitari". A pochi metri dal corteo c'è via Pavoni, la strada in cui Shazhad è stato ucciso a calci. " Avete visto qualcosa?"chiede Bertazzoni alle donne affacciate ai balconi. Nessuno risponde, nessuno ha visto e sentito nulla. " Mio figlio gli ha tirato due calci perché quello gli aveva sputato sangue addosso", dice il padre di Daniel, Massimiliano Balducci, quasi giustificando il gesto del figlio. "Mandateli via sti babbuini. Hanno portato un sacco di monnezza. Ognuno al Paese suo", inveisce un residente.